PREVISIONE PER MARTEDÌ 13 AGOSTO 2019

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SEGNALAZIONI - STORM REPORT

Valida dalle ore 00.00 alle 24.00 UTC di martedì 13 agosto 2019 

IN BREVE 

Una profonda saccatura in quota si espande dai settori Iberici verso il mediteranneo settentrionale interessando buona parte di Francia, Germania e Olanda. A tale saccatura sarà riconducibile il passaggio di un esteso fronte freddo sui comparti oltralpe con interessamento delle creste di confine del dominio previsionale dove il calo termico permetterà deboli nevicate o rovesci di graupeln. Più a sud, invece, si assisterà allo scorrimento di un esteso e forte ramo di jetstream con disposizione delle correnti da SW verso NE. I massimi di questo flusso sudoccidentale scorreranno in corrispondenza della Pianura Padana con maggior incidenza nei comparti orientali e costa Alto Adriatica con velocità localmente superiori 150km/h. A seguire il passaggio della ventilazione in quota sarà la massiccia entrata di aria fredda i che vedrà la diposizione dell' isoterma -16˚C e succesivamente -20˚C sul piano isobarico di medio-alta troposfera (500hPa). La repentina entrata di questi flussi e la successiva propagazione al suolo con  anomalie termiche superiori a -6˚C e localmente -12/13˚C, nelle quote superiori, permetterà la formazione di locali fenomeni temporaleschi di forte intensità. Tali fenomeni tenderanno a disporsi, in un primo momento, lungo il profilo Alpino e Prealpino di Veneto (prealpi Vicentine e Bellunesi nonchè settori Veronesi), Friuli( Carnia e pordenonese), localmente Trentino( prealpi gardesane orientali/occidentali e dolomiti di Brenta) ,Lomabrdia( orobie bergamasche)e Alto Adige anche se non si esclude l' innesco della convezione sulle Pianure Venete( Padovano e Rodigino). Questi primi fenomeni si sviluperanno durante le ore centrali della giornata e tenderanno a farsi via via più insistenti sul Vicentino e sui rilievi Friulani dove è stato emesso un livello di rischio 2 dato dalla possibilità di locali eventi alluvionali, grandinate di medio/grosse dimensioni (>3cm) e locali raffiche di vento. Livello di rischio minore, imnvece per quanto riguarda la possibilità di eventi tornadici (livello 1 ). Nel pomeriggio-sera l' entrata dell' aria fredda in buona parte del catino Padano ,associata al transito di una parte dell' asse di saccatura, permetterà l'attivazione di flussi di bora sul bacino alto Adriatico e la formazione di temporali su Veneto e Friuli. In primis si segnalano le maggiori chance tra Trevigiano, Veneziano e Padovano dove non sono esclusi locali fenomeni severi. Successivamente (dalla tarda serata 19.00UTC) altri fenomeni potranno propagarsi fino al Rodigino, linea del PO. e localmente sulla Romagna. Quì i rischi saranno dati da locali grandinate di grosse dimensioni e raffiche di vento. Non sono esclusi eventi tornadici di debole intensità specie in sede marina. I restanti fenomeni saranno possibili su Marche ed entroterra Umbro con locali grandinate e piogge intense, motivo per cui è stato posto un livello di rischio 1. 

Infine, si evidenzia la presenza di deboli inflitrazioni umide sul canale di Sardegna che peretteranno l'innesco di temporali sull' Africa settentrionale( livello 1), Cagliaritano, Ogliastra e Carbonia dove, però, non sono previste particolari criticità, motivo per cui è stato posto un livello 0.

 

FENOMENI ATTESI

NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.

  Forti piogge Grandinate Forti venti Tornado

Prealpi e Alpi a livello 2 

2

2

1 0

Parte di pianura di Veneto, Friuli e Emilia settentrionale

2

2

2 1

Marche e Umbria

1

1

1 0

Restante livello 0 

0

0

0  

 

 

DISCUSSIONE

...Prealpi e Alpi Lombarde, Trentine, Friulane e Venete( comprese Dolomiti)...

Su queste zone l' instabilità si svilupperà a partire dalle ore centrali innescata essenzialemente dal lifting orogarfico e dall' irragiamento solare. I primi fenomeni si avranno sui rilievi prealpini Lomabrdi( Orobie),Veneti( settori Veronesi, Vicentini e sopratutto Bellunesi ). Tali fenomeni godranno della presenza di una sospinta ventilazione sud-occidentale in quota( massimi di jetstream>150km/h) e del trasporto di modesti valori di energia disponibile alla convezione. Quest' ultimi vedranno uno strato di SbCAPE>1200J/kg con incrementi sostanziali, indotti dalla conformazione delle vallate, al suolo con LLCAPE localmente >250J/kg. Tornando ai valori di ventilazione, la presenza del ramo ascendente del flusso permetterà un considerevole aumento del Windshear verticale specie del tipo speed, con valori superiori a 40/45 nodi sui 0-6km. Questi fenomeni saranno organizzati in strutture multicellulari o pulse storms anche di severa intensità con locali grandinate di medie-grosse dimensioni e locali raffiche di vento. Nonostante ciò, ad ora, la criticità maggiore pare esser data dalla possibilità di locali eventi alluvionali visti gli accumuli simulati da alcuni modelli a scala locale ( WRF e Bolam). Dal tardo pomeriggio/sera questi settori verrano nuovamente interessati da un nuovo passaggio  temporalesco. Tali saranno riconducibili al transito dell' asse di saccatura e all' aumento sostanziale del gradiente termico verticale indotto dall' entrata, a 500hPa, dell' isoterma -16˚C su una -6˚C preesistente. Durante questa fase si assisterà ad un passaggio più generalizzato e diffuso con fenomeni che muoveranno dai settori Veronesi verso il Friuli interessando nella tarda serata Carnia e Goriziano. La presenza di valori di CAPE non trascurabili e un deciso intervento frontale non esclude la formazione di un esteso MCS in particolare sulle Dolomiti Bellunesi e Vicentino. Durante questa parte della giornata saranno possibili piogge intense concetrate e locali raffiche di vento. La massiccia entrata di aria fredda in quota e successivamente al suolo, permetterà la formazione di grandinate di piccole-medie dimensioni ma con accumuli anche rilevanti. Altri fenomeni si innescheranno sui rilievi friulani sottoforma di multicelle o moderati QLCS.

...Trevigiano, Padovano, Laguna Veneta, Costa Friulana occidentale e successivamente delta del Po...

Già nel pomeriggio appare possibile la formazione di qualche isolata cella temporalesca indotta dalla disposizione di modesto boundary al suolo poco ad ovest della costa Veneta. Lungo tale boundary sagomato da un buon richiamo umido sciroccale, flussi secchi di Bora e brezze termiche Padane si andranno a concetrare elevati valori di energia. Tali valori si assesteranno attorno ai 2000/2500J/kg e localmente 3000J/kg in prossimità della costa. Tale zona, però, vedrà la presenza di una debole strato di  inversione termica e moderati valori di CIN. Questo renderà più difficile l' innesco della convezione e permetterà la formazione di 1 o 2 sistemi isolati. Qualora tale strato di inversione venisse trapassato sarà possibile lo sviluppo di violente celle temporalesche. Unitamente ai valori di energia, infatti, si avrà la presenza di elevati valori di windshear, sia speed che directional, rispettivamente 50 nodi e 200m^2/s^2. Appare possibile dunque l'innesco di isolate long track supercells  , 1 o 2, con annesse locali piogge intese e grandinate anche di grosse dimensioni (>4cm) nonchè intensi downburst precipitativi dati i valori di PWAT>35/40mm. Tale ipotesi, però, non appare ben vista da tutti i modelli, i quali, tendono ad eliminare la possibilità di qualsiasi evento di natura prefrontale.Qualora  tale ipotesi si svilupasse le possibilità tornadiche non saranno del tutto trascurabili. I fenomeni più intensi, infatti, secondo i modelli si avranno nel tardo pomeriggio quando il transito dell' asse di saccatura porterà all' innesco di molti temporali sul Padovano, Trevigiano e Veneziano. Questo passaggio vedrà l' organizzazione dei fenomeni sottoforma di multicelle lineari quali QLCS o Bow-echo anche se non si escludono eventi severi di natura supercellulare sulla Bassa Laguna e delta del Po. I rischi derivanti da tali fenomeni saranno le grandinate di medie-grosse dimensioni e raffiche di vento severe ( modelli LAM stimano punte >110km/h). Nella serata il transito dell' asse di saccatura permetterà l' attivazione di flussi da NE dalla porta della bora con innesco di fenomeni sulla costa Veneta. Su quest'ultima zona, specie sul comparto meridionale, non si esclude la formazione di un intenso sistema temporalesco indotto dalla convergenza tra i flussi da NE e i flussi umidi da SE preesistenti. Qualora tale ipotesi di verificasse saranno possibili locali eventi alluvionali nelle aree del delta del Po e bassa Laguna. Infine i fenomeni muoveranno verso la Romagna ma tale situazione verrà valutata in modo più approfondito nel bollettino successivo. Si sottolinea la possibilità eventi tornadici di tipo landspouts o deboli mesociclonici specie in sede Adriatica.

...Marche e Umbria...

Su questa zona è stato emesso un livello di rischio 1 derivato dalla possibilità di locali fenomeni severi. Tali verranno a crearsi nel entroterra Umbro e muoveranno verso NE trasportati da una decisa ventilazione sud-occidentale. In prossimità della costa non è esclusa la possibilità di sviluppo di una supercella anche se più probabile appare la disposizione di un QLCS. In entrambi i casi saranno possibili locali grandinate di medie dimensioni (>2cm) e raffiche di vento intense. Sui comparti Appenninici non sono esclusi locali fenomeni alluvionali visti gli elevati accumuli precipitativi previsti.

 

 

Emessa lunedì 12 agosto 2019 alle 21.15 UTC 

Previsore: NORDIO

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