PREVISIONE PER MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2024 

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PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 
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SEGNALAZIONI - STORM REPORT

Valida dalle ore 00:00 alle 24:00 UTC di mercoledì 15 maggio 2024

TESTO BREVE

Un'intensa saccatura locata sulla Francia porterà aria fredda ed un getto divergente in quota sul nord Italia, permettendo la genesi di convezione. Al suolo sarà presente una depressione tra Mar Ligure e Pianura Padana che favorirà un continuo richiamo di aria umida ed instabile dal Mar Adriatico e andrà a generare una o più convergenze di venti; l'assenza di fronti e di ventilazione particolarmente intensa in quota renderanno la situazione abbastanza immobile. La presenza di convergenze in lento se non assente spostamento ed il continuo trasporto di aria umida permettono l'emissione di un livello 2 per precipitazioni su parte della Pianura Padana lungo e a nord del Po e sul bordo meridionale delle Alpi, mentre a sud del Po saranno possibili altri nubifragi insistenti, grandine anche di medie dimensioni e non si escludono eventi di venti convettivi, sia vorticosi che lineari. Qualche nubifragio ed un isolato fenomeno vorticoso sono possibili anche in Liguria.

Si ricorda di seguire gli aggiornamenti di Protezione Civile, autorità e fonti di informazioni meteorologiche affidabili.

DISCUSSIONE

Lombardia - Piemonte settentrionale e Veneto

La genesi di una convergenza tra venti orientali di provenienza adriatica e settentrionali in discesa dalle Alpi o dovuti a deviazioni dei primi per interazione con le Alpi sarà il principale elemento che favorirà la genesi di convezione, insieme alla divergenza del flusso in quota. La persistente copertura nuvolosa associata ad aria perlopiù satura impedirà l'irraggiamento solare, ma il vento adriatico umido manterrà moderatamente instabile l'aria (CAPE fino a 500-600 J/kg) supportando la convezione. In questa porzione di nord Italia il getto da SSE e gli shear vectors saranno più paralleli alla suddetta convergenza, favorendo la genesi di uno o più sistemi convettivi multicellulari stazionari che potranno risultare in elevati accumuli pluviometrici (> 80 mm in 6 ore) supportati da PWAT costantemente oltre i 30 mm, per i quali viene emesso un livello 2. Per la scarsa intensità del getto il DLS sarà appena sufficiente per permettere una minima organizzazione delle celle (valori intorno a 15 m/s), ma la buona 0-3km SRH (anche oltre i 200 m2/s2) potrà favorire la genesi di un isolato fenomeno vorticoso con le celle più giovani lungo la convergenza, favoriti anche da odografi ricurvi nei bassi strati.

In Veneto si presenterà una situazione molto simile (che consente quindi l'estensione del livello 2 verso est), con una convergenza di venti da sudest e nordest parallela a vento in quota da SW e relativi shear vectors. Oltre alla differenza nella configurazione della convergenza, una seconda differenza sarà l'orario più tardo rispetto alle zone ad est ed una terza sarà la possibilità di anche forti raffiche di vento convettive lineari per la presenza di maggior windshear (DLS anche sopra i 20 m/s) e per un'intrusione di aria secca alle quote medie, mentre sarà minore il rischio per fenomeni vorticosi.

Altra convezione insistente, seppur più debole, sarà possibile sul Piemonte occidentale quando i venti da est riusciranno a spingersi più verso ovest (livello 1).

Emilia-Romagna e Marche settentrionali

Verso il Po e quindi il livello 2 si potranno avere le medesime condizioni e convergenze con la possibilità di nubifragi insistenti, ma verso gli Appennini e la Romagna sarà possibile un secondo setup favorevole a forti temporali. In risposta alla depressione tra Mar Ligure e Pianura Padana, sarà possibile la genesi di una blanda dryline appenninica perpendicolare a vento in quota e relativi shear vectors. Qui si potrà avere anche una situazione di pooling dell'aria instabile adriatica che potrà far aumentare il CAPE anche fino a 1000-1500 J/kg, oltre alla possibilità di uno scarso irraggiamento solare all'arrivo dell'intrusione di aria secca da sudovest, e saranno perciò possibili temporali localmente intensi più separati in singole celle distinte. Il windshear qui sarà più alto (DLS anche intorno a 25 m/s e 0-3km SRH anche oltre i 300 m2/s2) perciò, soprattutto nelle fasi iniziali, sono possibili strutture supercellulari. La presenza di 0-3km CAPE oltre i 200 J/kg a ridosso della dryline, specie in Emilia più che in Romagna, renderà possibile la genesi di un tornado insieme ad odografi ricurvi nei bassi strati; in Romagna e verso le Marche, per temperature minori associate alla vicinanza del mare, l'energia nei bassi strati sarà minore e sfavorendo la genesi di fenomeni vorticosi, ma la presenza di energia potenzialmente abbondante sopra lo zero termico potrà permettere la formazione di chicchi di grandine anche di dimensioni medie supportati anche da odografi più allungati e poco ricurvi.

Il fattore limitante di questo setup sarà l'energia vista la diffusa copertura nuvolosa che potrà abbassarne i valori, perciò la minore sicurezza nella realizzazione di questa evoluzione impedisce l'estensione del livello 2 verso sud.

Liguria e Toscana settentrionale

La medesima depressione al suolo trasporterà venti umidi e debolmente instabili (CAPE fino a 500 J/kg) contro i rilievi favorendo precipitazioni convettive localmente intense che permettono l'emissione di un livello 0. Viene comunque esteso fino alla Liguria il livello 1 per la possibile genesi di un'altra convergenza sul Mar Ligure capace di produrre convezione più insistente e quindi accumuli pluviometrici più elevati. Non è escluso un isolato fenomeno vorticoso in mare, specie per la genesi di locali convergenze più piccole per interazione tra vento e costa.

Infine saranno possibili isolati temporali pomeridiani lungo l'Appennino senza particolari pericolosità, tranne per le zone settentrionali (Toscana orientale, Umbria, Marche sudoccidentali) dove sarà possibile qualche chicco di grandine medio-piccolo e qualche forte raffica di vento. Data la situazione delicata al nord Italia, si ricorda nuovamente di fare affidamento all'allertamento ufficiale della Protezione Civile, alle autorità e a buone fonti di informazioni meteorologiche.

Emessa martedì 14 maggio 2024 alle ore 16:00 UTC

Previsore: PAVAN

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